USUI REIKI RYOHO - La Spiegazione della Tecnica da parte del Maestro Usui

                                         Spiegazione della Tecnica Usui Reiki Ryoho da parte del suo fondatore: Mikao Usui



   Questa intervista potrebbe essere stata realizzata tra il 1922 e il 1926. L'introduzione è opera dello stesso Usui.

   Anticamente ogni scoperta o conoscenza riguardo le leggi nascoste dell'Universo veniva condivisa esclusivamente in ambito familiare. Questo patrimonio rimaneva un privilegio di famiglia, come un'eredità che potesse assicurare ai successori una garanzia finanziaria. Pertanto l'insegnamento agli estranei veniva proibito.

   Tuttavia questa era una vecchia usanza del secolo scorso. Oggi tale orientamento non è più accettabile, in quanto la felicità e lo sviluppo dell'umanità si basano sulla coesistenza e sul progresso sociale. Per questo trovo ingiusto che certi insegnamenti siano alla portata di pochi.
   
   Il mio trattamento Usui Reiki è unico, non ha precedenti e non può essere paragonato a nient'altro nel mondo. Io credo che debba essere disponibile a tutti per il benessere dell'umanità.

   Ogni individuo può ricevere dal cielo questo dono divino, ottenere una perfetta simbiosi tra anima e corpo e contribuire al miglioramento della Vita di ciascuno.

   Il mio Reiki è un metodo originale che si fonda sulla forza risanatrice dell'Universo. Attraverso questa l'individuo ottiene prima la salute, poi la quiete della mente e quindi la gioia di cui il mondo, mai come in questo preciso momento storico, ha grande urgenza e necessità.

   Di questi tempi occorre ristrutturare le proprie vite per incrementare la salute dello spirito e del corpo: troppe, infatti, sono le persone che patiscono malattie e sofferenze. Per questo motivo intendo insegnare quest'Arte pubblicamente.


Mikao Usui


Letture consigliate:


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Come trovare la tua strada


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Ogni individuo è meravigliosamente unico.

Ciascuno di noi è straordinariamente perfetto.

Siamo un miracolo che cammina, si muove, respira, interagisce con altri miracoli e cerca la propria strada.

Ma cosa fare, chi essere, quale strada percorrere?

Semplice, sii te stesso.



Sii sincero con te stesso

Non è certo un pregio mentire al prossimo, ma ancora più deleterio è mentire a noi stessi. Molti di noi sono invischiati nell'abitudine di ignorare le proprie più intime aspirazioni per compiere ciò che gli altri si aspettano da loro.

I giudizi e le pretese di parenti, amici e colleghi ci spingono a comportarci in base alle loro aspettative. Ma a dispetto di ogni influenza esterna, siamo sempre noi a poter decidere della nostra vita. E la cosa più saggia che possiamo fare, sia per noi che per il prossimo, è seguire le nostre aspirazioni.


Ama

Seguire le tue aspirazioni non si traduce certo in un invito a ignorare il prossimo. Al contrario. Il modo più sublime e meraviglioso per rendere omaggio a te stesso e a coloro che ti sono intorno è quello di dedicarti alle tue passioni e diffondere la tua gioia, il tuo entusiasmo e il tuo amore a chi ti è vicino. Dedicarti a qualcosa che non ti appassiona ti svuoterebbe presto, ti farebbe appassire, succhierebbe via le tue energie. Seguire le tue aspirazioni, le tue passioni ed i tuoi desideri più intimi, invece, farà straripare la tua energia, il tuo amore e la tua vitalità verso coloro che ti sono accanto.


Individua e Segui i Tuoi Valori

Se vuoi compiacere qualcuno, sii onesto. Fai ciò che gli altri si aspettano da te soltanto quando ciò è coerente e in linea con i tuoi valori, non semplicemente perchè vuoi fare bella figura ai loro occhi. Non studiare per diventare avvocato soltanto perchè è il sogno dei tuoi genitori. Mancheresti di rispetto sia a te che a loro. Spiegagli che la tua passione è un'altra, e che per te questo sarà il modo migliore per celebrare la vita che ti hanno donato. Ogni genitore è felice se sa che il proprio figlio lo è.


Non temere di rischiare.

Una curiosa definizione del termine "pazzia" è: Fare ogni giorno la stessa cosa e aspettarsi risultati differenti. Se vuoi davvero vivere in pieno la tua esistenza, e non semplicemente esistere, non temere di avventurarti nel rischio. Ascolta sempre il tuo cuore e affronta le tue paure. Non arriverai mai dove vuoi se temi di compiere le scelte che ti ci possono condurre. Non avere paura del giudizio, non temere di fare ciò che vorresti fare ed essere ciò che vorresti essere soltanto perchè non in linea con il pensiero altrui. Rispetta e ama incondizionatamente, ma fai le tue scelte.

Sii sincero con te stesso, segui il tuo istinto e ascolta il tuo cuore in ogni passo della tua vita.



Fonte: vivizen. com




Sii sincero con te stesso, segui il tuo istinto e ascolta il tuo cuore in ogni passo della tua vita.

Tornare alle basi

Cara creatura, dolce e gentile... addentrandoci in questa esplorazione facciamo un passo indietro e consideriamo i concetti fondamentali, tra cui il seguente: stai intraprendendo un viaggio. E non si tratta del viaggio dalla nascita alla morte, ma di un percorso che parte da molto prima della nascita e arriva ben oltre la morte.
L'importanza e le implicazioni di tale Viaggio sono appena comprensibili alla Mente. Si possono capire, ma a fatica.
Forse perché la Mente è incapace e inefficiente? No, è perché ha avuto pochissime informazioni sul Viaggio stesso.
Ne sappiamo qualcosa in modo molto indiretto. Non perché i più anziani o i maestri si siano messi a raccontarci tutto ciò che dovremmo sapere in proposito (dopotutto, nemmeno loro ne sanno più di noi), ma perché la nostra arte personale ha fatto il possibile per colmare il vuoto.
È la cultura dell'umanità a dirci qualcosa dell'esperienza in cui ci troviamo. (Ed ecco perché la tendenza a togliere le «materie artistiche» - come musica, teatro, disegno e altre espressioni creative - dalle scuole, lasciando classi intere a studiare solo storia, è in grado di arrecare così tanti danni alla percezione di chi siamo e del perché siamo qui.)
Abbiamo bisogno che la cultura e la ricerca spirituale (in forma di storie e canzoni, film e tragedie, romanzi e poesia, e persino buona televisione) ci raccontino di noi stessi in modo più completo.
La poetessa americana Em Claire l'ha fatto, catturando l'essenza del nostro viaggio, e scrivendo...
Ho lasciato la Casa da così tanto tempo che non riconoscerei nemmeno la mia faccia. Ho costruito la Barca della Mia Vita e sono uscito in mare aperto salutando con la mano tutti coloro che sapevano che le onde mi avrebbero dato tutto ciò che potevo e tutto ciò che non potevo affrontare e tuttavia mi salutavano, e io sono partito in mare aperto sulla Barca della Mia Vita: costruita dall'Anima, creata dal Cuore, e con grande innocenza mi sono spinto in mare aperto e sono stato lontano dalla mia Casa così a lungo che non riconoscerei nemmeno la mia faccia ma so che la Casa, la Casa, si ricorda di me.
A lungo in mare, © 2007 Em Claire
La sensazione di essere «lontani da casa» è comune a molti di coloro che desiderano conoscere e sperimentare l'unione con il Divino.
Ma davvero siamo «lontani da casa» nel senso vero e proprio dell'espressione?
No. Non siamo né lontani da casa né lontani da Dio, ma sembra che sia così. La minuscola quantità di informazioni che ci sono state date da chi si limita a scrivere di storia e scienze manca di fondamentali dettagli metafisici e spirituali. O, ancora peggio, contiene diversi errori.
Tutto questo deve finire.
Hai condotto la Mente in questa auto-esplorazione per ricordare tre cose:
a) l'obiettivo del tuo percorso di vita,
b) le strade che in tale viaggio si possono intraprendere e
c) la destinazione.
Il tuo ricordo comincerà dalle basi. Ma, prima di tutto, ascolta una richiesta dall'Anima alla Mente...
Trattandosi di «basi», molto di ciò che leggerai nei passaggi seguenti potrà sembrarti «già sentito». Abbi pazienza.
Richiesta lecita e gentile, no?
Non è una brutta cosa che ci venga ricordato ciò che già sappiamo, anche perché molti non mettono in pratica comunque ciò che sanno, ed è questo il problema: magari un aiutino alla memoria potrebbe essere utile.
E forse ci saranno una o due informazioni di cui non ti ricordavi, ma che potrebbero cambiare tutto. Quindi ti prego di avere pazienza.
E adesso... via con le basi.
Tu non sei il tuo corpo. Il corpo è una cosa che possiedi.
Tu non sei la tua mente. La mente è una cosa che possiedi.
Tu non sei la tua anima. L'anima è una cosa che possiedi.
Allora chi sei?
Tu sei la somma di tutto ciò, un essere affettuoso, premuroso, sensibile, compassionevole che possiede queste cose, ognuna delle quali ha un obiettivo legato al funzionamento di tutte e tre.
Durante questa esplorazione dell'io ci riferiremo al trio Corpo-Mente-Anima come alla Totalità del Tuo Essere.
La funzione della Mente è di garantire la sopravvivenza dell'attuale fisicità della Totalità del Tuo Essere, almeno finché non toccherà all'Anima farsi avanti con il proprio Programma.
La funzione del Corpo è di raccogliere dati dal mondo fisico per assistere la Mente nel garantire la sopravvivenza e di porre all'interno di tale contesto - in forma fisica - le idee, i concetti e le decisioni non fisiche della Mente.
La funzione dell'Anima è di sperimentare quanti più aspetti possibili del Chi e del Cosa È Realmente, usando il Corpo, la Mente e il mondo fisico in cui si è posta come strumenti con cui adempiere al proprio compito.
Visto che la Mente ha ricevuto poche informazioni -o, ancora peggio, poche e imprecise - sul Programma dell'Anima (che è poi il programma della Vita), né la Mente né il Corpo sono in grado di gestirlo, a meno che non lavorino in collaborazione con l'Anima.
Anche in questo preciso momento, se la Mente non sa ciò che l'Anima sa, potrebbe sembrarti che la vita vada in molteplici direzioni, tanto che l'obiettivo della tua esistenza sulla Terra potrebbe risultare compromesso, se non annientato.
Sono proprio queste le circostanze in cui si trova oggi gran parte dell'umanità.
Per vivere perseguendo il vero scopo della vita, la Mente deve inglobare nel proprio database ciò di cui l'Anima è già consapevole, in modo da produrne l'esperienza. L'Anima detiene la Conoscenza, mentre la Mente crea l'Esperienza di ciò che chiamiamo Realtà.
Ecco il motivo per cui la Totalità del Tuo Essere è giunta nel regno fisico: per fare Esperienza di ciò di cui ha piena Conoscenza. Eppure, se i dati della Mente non includono la Consapevolezza dell'Anima, le continue esperienze create dalla Mente non saranno espressione di ciò che sa l'Anima e alla Totalità del Tuo Essere non serviranno.
È importante capire che il «database» su cui costruire una qualunque realtà presente (vale a dire le informazioni immagazzinate dentro di te) si trova in due luoghi diversi ed è accessibile con due modalità diverse.
Il problema nella vita umana è che molti non Io sanno, o magari lo sanno ma non hanno ancora capito come spostare volontariamente il punto focale da un pozzo di informazioni all'altro... per non parlare di metterli insieme.
Ciò che intendiamo dire è che i dati della Vita si trovano nella «memoria» all'interno della Totalità del Tuo Essere e che esistono due tipi di memoria: Fisica e Metafisica. Il primo tipo è stato chiamato Esperienza, il secondo Conoscenza. Il primo produce Desiderio (di fare più esperienze), il secondo svela l'Intenzione (cioè il desiderio di un particolare tipo di esperienza basato sulla Conoscenza e non sull'Esperienza pregressa).
Come avrai capito, il primo tipo di «memoria» risiede nella Mente, il secondo nell'Anima.
La Mente cattura, cataloga, archivia e porta a galla ricordi di ogni esperienza avuta da Corpo e Mente.
L'Anima è il magazzino della Conoscenza su questioni come Chi Sei, Dove Sei, Perché Sei Dove Sei e tutti gli altri aspetti della Vita Eterna. Tale Conoscenza è ciò che si dice anche Consapevolezza, quindi i due termini risultano sinonimi.
Come già detto, la somma di queste due «banche dati» è ciò che gli umani chiamano Coscienza. Avrai senz'altro già sentito l'espressione «presa di coscienza», che indica l'aumento o l'espansione del database della Mente - con il suo limitato magazzino di Esperienza - fino a comprendere buona parte della Conoscenza illimitata dell'Anima o della Consapevolezza della Vita.
Esperienza + Consapevolezza = Coscienza.
Il livello di Coscienza dipende da quanta Esperienza hai fatto non solo nella vita fisica, ma anche metafisica, la cui conoscenza risiede nella Consapevolezza dell'Anima. diventano un Tutt'Uno.
Quando in un determinato momento la tua Esperienza Presente (vale a dire l'esperienza che hai adesso e non i ricordi di esperienze passate) e la tua Consapevolezza Presente (vale a dire la consapevolezza a cui hai avuto accesso) si uniscono, il Desiderio della Mente e l'Intenzione dell'Anima diventano un Tutt'Uno.
È un matrimonio paradisiaco: la fusione di Mente e Anima.
L'uomo non osi separare ciò che Dio ha unito.
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