Con Self-Heal ritorna la vitalità

Self Heal Dose - Californiano

Le proprietà del fiore californiano Self-Heal
La prunella è una pianta erbacea che cresce a profusione nei prati, nei campi e nei terreni incolti di tutto il mondo. Ed è rinomata ovunque, fin dall'antichità, per le preziose virtù medicamentose, tanto da giustificare il sopranome Self-Heal (autoguarigione) con cui è conosciuta nei paesi anglosassoni.
Dalle sue graziose infiorescenze violette si ricava l'essenza floreale californiana di Self-Heal, un rimedio dalle proprietà rinforzanti e attivatici molto utile per stimolare il processori autoguarigione del nostro organismo in caso di malattie, convalescenze, periodi di stress,stanchezza da cambio di stagione, esaurimento psicofisico o momenti faticosi della vita quotidiana e professionale.

Un rimedio, molti utilizzi
Il fiore californiano Self-Heal, si rivela un ottimo "rigenerante" naturale per riprendersi dai postumi di un'influenza, per disintossicare il fisico dopo le "abbuffate" invernali o per recuperare le forze dopo un periodo di superlavoro, ma è considerato anche un coadiuvante in tutti i processi di disassuefazione da cibo, alcol o fumo. Il rimedio permette di diventare consapevoli del proprio corpo, di "ascoltarne" i bisogni e le naturali esigenze, stimola la voglia di reagire, di sentirsi bene e di guarire, sbloccando e mettendo in moto una grande quantità di energia e vitalità.

Come utilizzarlo: Versare 4 gocce del fiore californiano Self-Heal  in una boccetta con contagocce da 30 ml, aggiungere 2 cucchiaini di brandy e riempire con acqua minerale naturale. Assumere 4 gocce 4 volte al giorno, lontano dai pasti, per almeno 2 o 3 settimane.

Per potenziare l'effetto di questo fiore californiano
Per potenziare l'effetto del fiore californiano Self-Heal se ne possono emulsionare alcune gocce a un olio o a una crema per massaggio. Applicare sul plesso solare oppure sulle zone del corpo interessate da disturbi, spalmando delicatamente in senso circolare.

Per i bambini: li aiuta a superare virus e allergie
Molti bambini arrivano "stremati" alla fine dell'inverno, dopo una lunga sequela di raffreddori, bronchiti, influenze, otiti o disturbi gastrointestinali causati dai soliti virus parainfluenzali. Questo fiore californiano si dimostra allora un buona alleato per rinforzare l'organismo dei nostri piccoli attivandone le difese e svolgendo così anche un'azione preventiva nei confronti delle malattie infettive e delle allergie "in agguato" nel periodo primaverile.
Il dosaggio e le modalità di preparazione di Self-Heal sono le stesse che per gli adulti (4 gocce 4 volte al giorno), ma per i bambini può essere più comodo diluire le gocce in un bicchiere d'acqua o in una bevanda a loro gradita.

Self Heal Dose - Californiano


Self-Heal
Prunella vulgaris (colore: violetto) Nordamericana 
L’essenza del fiore Self Heal è uno dei rimedi più fondamentali ed è ampiamente utilizzabile per la vera cura e l’equilibrio dell’individuo. 
Il suo nome (Auto-Guarigione) evoca perfettamente le sue proprietà intrinseche; questa essenza è rivolta alla capacità dell’lo di venire coinvolto e di prendersi la responsabilità del proprio percorso di guarigione.  
Nessuna terapia può apportare una vera guarigione, se l’individuo non è stimolato e motivato interiormente a cercare e affermare l’integrità della vita.  
L’essenza floreale Self Heal si rivolge a un particolarissimo rapporto tra il corpo eterico o corpo vitale e l’lo Spirituale.  
Dal punto di vista fisico, il corpo eterico riporta integrità dalle ferite e da altri dolori, ricostruendo lo scudo protettivo del corpo.  
L’Io Superiore può anche attrarre su di sé questa energia vitale eterica e la possibilità di ricupero.  
L’essenza floreale Self Heal è particolarmente indicata per coloro i quali hanno perso la fede nella propria capacità di star bene o che hanno delegato questa responsabilità interiore ai terapeuti o ad altri, è un rimedio molto benefico per quelli che incontrano grandi ostacoli nella propria guarigione dal punto di vista fisico, mentale e spirituale. 
La grande lezione e il potente dono di Self Heal è di dare la possibilità all’Io di credere  e di affermare le proprie capacità di ricupero e risanamento, stando a contatto con le sue intrinseche risorse benefiche di vita e di potenzialità guaritrice.  


Riferimenti: Riza.it, Altrasalute.it

Self Heal Dose - Californiano

Il buonismo è nemico dell’istinto

Quando la fiducia è una trappola
Chi ha una visione ottimistica della vita vive meglio di chi ne ha una pessimistica, affronta le difficoltà con più prontezza e vigore. Questo è certamente vero ma se si esagera con questa fiducia a prescindere, si finisce per non cogliere i pericoli della realtà in cui si vive. In primis non riconosce i manipolatori, cioè coloro che intendono sfruttarlo ai propri fini. Accade ad alcuni che proprio “non vedono” la malevolenza o l’inganno anche quando ce l’hanno chiaramente di fronte, tanto che un osservatore esterno se ne accorge subito. È come se il loro “radar” psichico e mentale non avesse la capacità di cogliere le trame e i segnali ambivalenti che talora è inevitabile incontrare. Il motivo di questa ingenuità risiede nell’associazione di due meccanismi psichici inconsci, chiamati proiezione e negazione.

Un lato Ombra esiste in ognuno di noi
Con la prima (la proiezione) la persona proietta di continuo la propria buona fede negli altri, cioè la attribuisce a chi ha di fronte, a prescindere da chi sia, e quindi trova giustificazioni buoniste a qualsiasi suo comportamento. Con la seconda (la negazione), si difende da un’immagine dell’altro che potrebbe risultare troppo dolorosa o complessa da affrontare, rifiutandola in blocco e negandone l’evidenza. Il candore che ne risulta è dunque segno di immaturità: non si vuole fare esperienza del lato Ombra di chi abbiamo intorno. Si spera – come fanno molti bambini – che il Cattivo non esista e che le persone siano tutte buone e “ buone tutte”, nella loro interezza. Ma quando si fa così con gli altri, è perché lo si fa anche e anzitutto con sé stessi. Vuol dire che il “super-ottimista” non conosce, lui per primo, il proprio lato Ombra, la zona oscura della psiche, che ognuno per natura possiede. Forse ne ha paura, forse non l’accetta. Eppure, se non vuole venire raggirato e manipolato, deve cominciare a conoscersi, a vedere i propri aspetti controversi, a riconoscere la propria “manipolazione della realtà”, che sta mettendo in atto. Solo così avrà gli occhi liberi per vedere con chiarezza ciò che lo circonda.

Cardo e melissa placano l'esaurimento di primavera

Cardo e melissa placano l'esaurimento di primavera        Tinture, estratti e oli essenziali: il pronto soccorso naturale
La vita moderna, ponendo l'accento sulla performance e sul raggiungimento dei risultati, porta molti a vivere un'esistenza frenetica, a consumare pasti frettolosi, a dormire senza rilassarsi, a caricarsi di mille responsabilità. Fino al punto in cui tutta la tensione accumulata si manifesta di colpo, provocando stress, stanchezza e irritabilità.
Per fortuna siamo in primavera: i prati e le campagne ad aprile sono un trionfo di erbe e fiori. Molte di queste piante hanno il potere di allentare le tensioni, allontanare lo stress e restituirci calma e benessere. Possiamo intervenire subito, con un'azione anti-tossine e con la fitoterapia.
Le erbe rilassanti che allontanano l'esaurimento
1. Cardo mariano, con tarassaco e tè verde, se senti che stai per crollare
Per evitare che il malessere si trasformi in esaurimento vero e proprio, bisogna prima di tutto depurarsi, evitando così che la sensazione di disagio ceda il passo al disturbo conclamato. Tra i tanti rimedi il cardo mariano (Silybum marianum), il tarassaco(Taraxacum officinale) e il tè verde sono i più efficaci: i primi due si somministrano sotto forma di tintura madre (20 gocce 3 volte al giorno lontano dai pasti per un mese) mentre di tè verde esistono le comode capsule di estratto secco (2 capsule la mattina prima di colazione, per almeno 30 giorni). In particolare il cardo mariano agisce a livello epatico eaiuta il fegato a ripulire il sangue e a produrre nuovi anticorpi, con un incremento del benessere generale
2. Melissa, se l'esaurimento causa agitazione 
Un ottimo rimedio fitoterapico per l'esaurimento è la melissa, utile soprattutto quando il disturbo si manifesta con turbe del sonno e agitazione che impedisce di riposare in maniera efficace. Disponibile in caspule anche abbinata ad altre erbe calmanti (come la lavanda o il luppolo), la melissa va assunta la sera prima di coricarsi: una o anche due capsule, se lo stato di tensione è molto intenso.


By Riza.it
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