Reiki, spiegato da Arie Luijerink

La parola giapponese Reiki significa "energia vitale universale". Tutto ciò che vive (piante, animali, esseri umani) ha bisogno di tale energia per vivere, crescere e guarire dalle malattie. Questa energia che ci circonda e alimenta il nostro corpo, la nostra mente e la nostra vita emozionale. Dopo la nascita siamo in grado di assorbire liberamente questa energia e di trasmetterla. Reprimendo le emozioni violente nei primi anni di vita, tale capacità arriva più o meno a bloccarsi. Qeusto accade quasi a tutti. L'energia vitale non può più scorrere liberamente in noi a causa di tali blocchi. La carenza di tale energia produce una spiccata predisposizione alle malattie e ne ritarda la guarigione. Nei seminari di Reiki vengono rimossi i blocchi dei canali energetici dei partecipanti per consentire loro di assorbire senza limiti questa energia vitale e di trasmetterla agli altri.

Per prima cosa il Reiki ripristina la capacità di guarire noi stessi. Ogni volta che il Reiki scorre dissolve la causa della malattia o dell'incapacità di guarire. A quel punto il corpo si libererà dalla malattia. Ciò consente a chi riceve tale energia di guarire. In questo modo si ottiene un risultato completamente differente da quello che si ottiene quando la malattia ci viene sottratta dagli altri mediante i farmaci, un'operazione e con altri mezzi di cura. Una malattia vinta con il Reiki non tornerà, perchè oltre alla malattia abbiamo sconfitto anche la sua causa. Il vostro potere di autoguarigione ripristinato vi aiuterà a trattarvi meglio. La rimozione degli impedimenti fisici e mentali crea spazio per la forza vitale o per sviluppare delle doti. Doti che sono state sempre presenti, ma che non hanno mai avuto possibilità di maturare.
Il ripristino del potere di autoguarigione dell'organismo è sempre accompagnato da una purificazione del corpo. Le sostanze di rifiuto, che si sono accumulata nel corso degli anni, vengono rilasciate e abbandonano il vostro corpo. E' importante in questo periodo bere molta acqua poichè così aiuterete il vostro organismo a rimuovere tali sostanze di scarto.
Si può verificare anche una purificazione a livello emozionale. Vecchie emozioni che erano state represse (probabilmente in un lontano passato) riaffioreranno in superficie, di modo che ora ve ne potrete definitivamente liberare. Non abbiate timore di questo in anticipo; non succederà mai di dover sopportare nulla di più di quel che vi è possibile affrontare in quel dato momento. Dare a se stessi il Reiki nei momenti difficili vi aiuterà a superarli più facilmente.  Sarebbe saggio, in momenti simili, non cadere nel tranello che sottende tutti noi quando passiamo un periodo difficile: quello di proiettare sugli altri le nostre frustrazioni. Quando non c'è nessuno da biasimare, cerchiamo allora di invtare o di sfidare qualcun altro a comportarsi male nei nostri confronti, così da giustificare le nostre emozioni. Bisognerebbe essere consapevoli che le emozioni che riaffiorano dopo un trattamento o un seminario Reiki non hanno niente a che fare con il presente. Sono emozioni del passato. Un buon metodo, semplice e, spesso, chiarificatore per affrontare è quello di scrivere. Scrivete una lettera a chi, secondo voi, è la causa della vostra rabbia, paura, ecc. Non scrivete la lettera con l'intenzione di farla leggere alla persona interessata. Scrivetela per voi stessi, per accettare le vostre emozioni e trascriverle nel vostro stile. La vostra lettera non deve essere comprensibile per l'altra persona, non dovete scrivere frasi corrette. Dovete semplicemente trasporre su carta le vostre emozioni nude e crude. Dopo aver scritto la lettera, non conservatela, ma accartocciatela e bruciatela. Non importa quanto ciò possa sembrarvi strano, bruciare questa esplosione emozionale vi aiuterà a liberarvi di quelle emozioni. 

Il Reiki vi sosterrà in quel che è più importante per voi al momento. Può ristabilire la vostra salute, ma potrebbe anche cambiare i pensieri che vi rendono malati o infelici. Il Reiki guarisce l'intera persona, non rimuove semplicemente i sintomi.  Poichè il corpo e la mente sono inestricabilmente uniti nello sviluppare e mantenere la malattia, è importante dare/ricevere un trattamento completo il più spesso possibile, invece che trattare solo il punto in cui è la sede del fastidio. 
Nessuna malattia resiste al Reiki, sono le persone a resistere casomai al trattamento.    

Niente può impedire la trasmissione del Reiki, esso attraversa ogni cosa come, ad esempio, indumenti, fasciature o ingessature. Perfino le zone che non possono essere toccate (bruciature, eruzioni cutanee infettive, etc) possono essere trattate tenendo le mani a circa un cm di distanza dal corpo.

Non c'è nessuna controindicazione a dare il Reiki a persone che usano farmaci. Siate comunque consapevoli del fatto che gli effetti terapeutici del Reiki possono, già dopo qualche trattamento, far si che diminuisca il bisogno del farmaco in questione.

Le tisane - come prepararle, come addolcirle

Fondamentalmente sono quattro i metodi per preparare le tisane.
Ogni metodo qui elencato viene inteso per un quarto di litro d’acqua.

Metodo 1 – far bollire assieme, per un minuto, un quarto d’acqua e un cucchiaino abbondante dell’erba medicinale. Spegnere, filtrare dopo 10 minuti. Un esempio di erba da usare in questo modo è la corteccia di frangula.

Metodo 2 – mettere due cucchiaini abbondanti dell’erba medicinale in un quarto d’acqua fredda la sera, filtrare la mattina presto, appena alzati. Se l’erba medicinale la si mette in acqua la mattina, si filtra il pomeriggio. Esempi di erbe che si trattano in questo modo sono il vischio e la malva.

Metodo 3 – far bollire un quarto d’acqua, spegnere, aggiungere un cucchiaino abbondante dell’erba medicinale, filtrare dopo 5 minuti. La maggior parte delle erbe medicinali più comuni si prepara in questo modo.

Metodo 4 – aggiungere l’erba medicinale ad un quarto d’acqua fredda e portare ad ebollizione assieme. Far bollire per un minuto, spegnere e filtrare dopo un minuto.

Le tisane sono amare, quasi tutte. A molti il sapore strano delle erbe medicinali piace così come è, ma non a tutti. Quindi occorre trovare il modo di rendere piacevoli le tisane. Le si può addolcire con il miele, se non si ha il diabete, va sciolto solo nelle tisane tiepide o fredde e non in quelle bollenti perché la temperatura superiore ai 45° distrugge i principi attivi del miele. Si può altresì addolcire una tisana aggiungendo ad esse un quarto di tisane dolci come la liquerizia, i semi di finocchio o di anice, la menta. Infine se qualcuno gradisce l’aggiunta di qualche fetta di limone ben venga, non produce controindicazione all’effetto della tisana. 


tratto da: manuale di medicina naturale

E' prontoooooo!!!!!!!!!!!!

Finalmente oggi ho potuto filtrare ed imbottigliare il MIO Amaro Svedese... ho trovato tutte le erbe necessarie... ho trovato il distillato di frumento biologico... ci ho messo tanta passione e tanta Energia di Guarigione... ed oggi finalmente è maturo...

L'unico "problema" che problema non è, che di tre litri per me ne è rimasta una bottiglietta da mezzo litro... tra amici e parenti sono arrivati gli ordini tardivi....

Domani si ripete la lavorazione....

Oggi però ho iniziato a preparare l'acqua di Kefir con i granuli liofilizzati... vediamo il risultato...


Namastè

Senza Parole






Mi chiamo Gianna Jessen. Vorrei dirvi grazie per la possibilità di parlare oggi. Non è una piccola cosa dire la verità. Dipende unicamente dalla grazia di Dio il poterlo fare. Ho 23 anni. Sono stata abortita e non sono morta. La mia madre biologica era incinta di sette mesi quando andò da Planned Parenthood nella California del sud e le consigliarono di effettuare un aborto salino tardivo. Un aborto salino consiste nell’iniezione di una soluzione di sale nell’utero della madre. Il bambino inghiottisce la soluzione, che brucia il bambino dentro e fuori, e poi la madre partorisce un bambino morto entro 24 ore. Questo è capitato a me! Sono rimasta nella soluzione per circa 18 ore e sono stata partorita VIVA il 6 aprile 1977 alle 6 del mattino in una clinica per aborti della California. C’erano giovani donne nella stanza che avevano appena ricevuto le loro iniezioni ed aspettavano di partorire bambini morti. Quando mi videro, provarono l’orrore dell’omicidio. Un’infermiera chiamò un’ambulanza e mi fece trasferire all’ospedale. Fortunatamente per me il medico abortista non era alla clinica. Ero arrivata in anticipo, non si aspettavano la mia morte fino alle 9 del mattino, quando sarebbe probabilmente arrivato per il turno d’ufficio. Sono sicura che non sarei qui oggi se il medico abortista fosse stato alla clinica dato che il suo lavoro è togliere la vita, non sostenerla. Qualcuno ha detto che sono un “aborto mal riuscito”, il risultato di un lavoro non ben fatto. Fui salvata dal puro potere di Gesù Cristo. Signore e Signori, dovrei essere cieca, bruciata… dovrei essere morta! E tuttavia, io vivo!
Rimasi all’ospedale per circa tre mesi. Non c’era molta speranza per me all’inizio. Pesavo solo nove etti. Oggi, sono sopravvissuti bambini più piccoli di quanto lo ero io. Un medico una volta mi disse che avevo una gran voglia di vivere e che lottavo per la mia vita. Alla fine potei lasciare l’ospedale ed essere data in adozione.
Per via di una mancanza di ossigeno durante l’aborto vivo con la paralisi cerebrale. Quando mi fu diagnosticata, tutto quello che potevo fare era stare sdraiata. Dissero alla mia madre adottiva che difficilmente avrei mai potuto gattonare o camminare. Non riuscivo a tirarmi su e mettermi a sedere da sola. Attraverso le preghiere e l’impegno della mia madre adottiva, e poi di tanta altra gente, alla fine ho imparato a sedere, a gattonare e stare in piedi. Camminavo con un girello e un apparecchio ortopedico alle gambe poco prima di compiere quattro anni. Fui adottata legalmente dalla figlia della mia madre adottiva, Diana De Paul, pochi mesi dopo che cominciai a camminare. Il Dipartimento dei Servizi Sociali non mi avrebbe rilasciato prima per essere adottata.
Ho continuato la fisioterapia per la mia disabilità e, dopo in tutto quattro interventi chirurgici, ora posso camminare senza assistenza. Non è sempre facile. A volte cado, ma ho imparato a cadere con grazia dopo essere caduta per 19 anni.
Sono così grata per la mia paralisi cerebrale. Mi permette di dipendere veramente solo da Gesù per ogni cosa.
Sono felice di essere viva. Sono quasi morta. Ogni giorno ringrazio Dio per la vita. Non mi considero un sottoprodotto del concepimento, un pezzo di tessuto, o un altro dei titoli dati ad un bambino nell’utero. Non penso che nessuna persona concepita sia una di quelle cose.
Ho incontrato altri sopravvissuti all’aborto. Sono tutti grati per la vita. Solo alcuni mesi fa ho incontrato un’altra sopravvissuta all’aborto. Si chiama Sarah. Ha due anni. Anche Sarah ha la paralisi cerebrale, ma la sua diagnosi non è buona. È cieca ed ha delle gravi crisi . L’abortista, oltre ad iniettare nella madre la soluzione salina, la inietta anche nelle piccole vittime. A Sarah l’ha iniettata nella testa. Ho visto il punto della sua testa dove l’ha fatto. Quando parlo, non parlo solo per me stessa, ma per gli altri sopravvissuti, come Sarah, ed anche per quelli che non possono parlare…
Oggi, un bambino è un bambino, quando fa comodo. È un tessuto o qualcos’altro quando non è il momento giusto. Un bambino è un bambino quando c’è un aborto spontaneo a due, tre, quattro mesi. Un bambino è chiamato tessuto o massa di cellule quando l’aborto volontario avviene a due, tre, quattro mesi. Perché? Non vedo differenza. Che cosa vedete? Molti chiudono gli occhi…
La cosa migliore che posso farvi vedere per difendere la vita è la mia vita. È stata un grande dono. Uccidere non è la risposta a nessuna domanda o situazione. Fatemi vedere come possa essere la risposta.
C’è una frase incisa negli alti soffitti di uno degli edifici del parlamento del nostro stato [la California]. La frase dice: “Ciò che è moralmente sbagliato, non è corretto politicamente”. L’aborto è moralmente sbagliato. Il nostro paese sta spargendo il sangue degli innocenti. L’America sta uccidento il suo futuro.
Tutta la vita ha valore. Tutta la vita è un dono del nostro Creatore. Dobbiamo ricevere e conservare i doni che ci sono dati. Dobbiamo onorare il diritto alla vita.
Quando le libertà di un gruppo di cittadini indifesi sono violate, come per i nascituri, i neonati, i disabili e i cosiddetti “imperfetti”, capiamo che le nostre libertà come NAZIONE e Individui sono in grande pericolo.
Vengo oggi a parlare in favore di questa legge a favore della protezione della vita. Vongo a parlare per conto dei bimbi che sono morti e per quelli condannati a morte. Learned Hand, un giurista americano rispettato (del nostro secolo) disse: “Lo spirito della libertà è lo spirito che non è troppo sicuro di essere giusto; lo spirito della libertà è lo spirito che cerca di capire le opinioni degli altri uomini e donne; lo spirito della libertà è lo spirito che pesa i loro interessi insieme ai propri, senza pregiudizi; lo spirito della libertà ci ricorda che neanche un passero cade a terra inosservato; lo spirito della libertà è lo spirito di Colui che, circa 2000 anni fa, ha insegnato all’umanità la lezione che non ha mai imparato, ma non ha mai dimenticato; che c’è un regno dove gli ultimi saranno ascoltati e considerati accanto ai più grandi.”
Dov’è l’anima dell’America?! Voi membri di questo comitato: dov’è il VOSTRO cuore? Come potete trattare le questioni di una nazione senza esaminare la sua anima? Uno spirito omicida non si fermerà davanti a nulla finché non avrà divorato una nazione. Il Salmo 52,2-4 dice: “Lo stolto pensa: «Dio non esiste». Sono corrotti, fanno cose abominevoli, nessuno fa il bene. Dio dal cielo si china sui figli dell’uomo per vedere se c'è un uomo saggio che cerca Dio. Tutti hanno traviato, tutti sono corrotti; nessuno fa il bene; neppure uno.”
Adolf Hitler una volta disse: “L’abilità ricettiva delle grandi masse è solo molto limitata, la loro comprensione è piccola; d’altro lato la loro smemoratezza è grande. Essendo così, tutta la propaganda efficace deve essere limitata a pochissimi punti che a loro volta dovrebbero essere usati come slogan finché l’ultimo uomo sia capace di immaginare che cosa significhino tali parole”. Gli slogan di oggi sono: “Il diritto di una donna di scegliere”, “Libertà di scelta”, eccetera.
C’era una volta un uomo che parlava dall’inferno (ne parla il capitolo 16 di Luca) che disse: “Sono tormentato da questa fiamma”. L’inferno è reale. Così lo è Satana, e lo stesso odio che crocifisse Gesù 2000 anni fa, ancora si trova nei cuori dei peccatori oggi. Perché pensate che questa intera aula tremi quando menziono il nome di Gesù Cristo? È così perché Egli è REALE! Egli può dare grazia per il pentimento e perdono a voi ed all’America. Noi siamo sotto il giudizio di Dio – ma possiamo essere salvati attraverso Cristo. Dice la Lettera ai Romani: 5,8-10: “Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati per il suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo NEMICI, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita.”
La morte non ha prevalso su di me… ed io sono così grata!!!


Testimonianze di Gianna Jessen rilasciate il 22 aprile 1996 ed il 20 luglio 2000 davanti al Sottocomitato Giudiziario del Congresso sulla Costituzione
http://www.abortionfacts.com/survivors/giannajessen.asp
http://www.godandscience.org/doctrine/jessen.html
GiannaJessen.com

FES - Floriterapia Californiana

La Floriterapia FES è un'estensione della Floriterapia di Bach. I fondatori sono Richard Kats e Patricia Kaminski che, assieme al lavoro di altri ricercatori, hanno scoperto più di 100 fiori a partire dal 1979. I rimedi che si ottengono con questi nuovi fiori lavorano su problematiche specifiche più moderne e attuali che al tempo in cui è vissuto Bach non erano così preponderanti o non se ne parlava ancora come oggi: l'anoressia e la bulimia, i disturbi sessuali, le malattie derivate dall'inquinamento ambientale. E' possibile creare delle essenze composite unendo Fiori di Bach e Californiani, così come essenze di altri repertori floriterapici di altre parti del mondo.

Chi sono Richard Kats e Patricia Kaminski

Richard Katz e Patricia Kaminski sono sposati, partner professionali e direttori della Fes (Flower essence society) dal 1980, dove hanno sviluppato una rete internazionale coadiuvati da un gruppo di floriterapeuti, ricercatori, psicologi, medici e botanici che li aiutano nella scoperta dei rimedi. Vivono e lavorano in California nel nord della Sierra Nevada, un posto incontaminato, dove è possibile trovare le essenze dei fiori allo stato selvaggio.
La formazione iniziale di Richard era la matematica e fisica. Ma gli interrogativi che si poneva circa la natura della scienza e la rilevanza scientifica lo hanno condotto poi ad uno studio più approfondito dell'essere umano. Si è così specializzato in psicologia alla California State University di Sonoma nel 1974. Ha proseguito poi ampliando i suoi studi e frequentando diversi campi dell'erboristeria e della botanica e della meditazione. Dopo un intenso lavoro con il repertorio originale del dr. Bach, Richard ha continuato in modo pionieristico, inizando dal 1978 a sviluppare i rimedi floreali delle piante del Nord America che sono ora riconosciuti e usati in tutto il mondo. E' specializzato negli studi botanici della FES per la quale ha realizzato molte delle foto dei fiori.
L'amore di Patricia per le piante e gli animali è cominciato durante l'infanzia, dove è cresciuta in una fattoria nelle praterie del Nebraska centrale. All'università del Nebraska si è specializzata ed ha creato il "programma di studi per le donne" ed ha aiutato a fondare un centro di ascolto per le studentesse della scuola. Ha continuato ad essere attiva in molte zone come insegnante, nei servizi sociali e nell'organizzazione della comunità. Patricia in primo luogo ha scoperto l'efficacia notevole dei fiori di Bach in bambini che seguiva con i problemi nell'apprendimento, affetti da dislessia. Ha studiato ampiamente nei campi dell'insegnamento, della cura, e della fitoterapia. Patricia è attualmente insegnante e counselor dei Fiori californiani, amministra i programmi di formazione e di ricerca della società .
Nella ricerca e scoperta delle essenze floreali Patricia, Richard e i ricercatori con cui collaborano sono stati molto ispirati dalla filosofia di Rudolf Steiner. Studiando la botanica della pianta, il colore, la forma, l'habitat ed altre caratteristiche trovano la correlazione con le proprietà delle essenze.



Letture consigliate: 


Iniziazione ai Rimedi Floreali Californiani
I 103 fiori FES Quintessentials per un dialogo d'amore con la natura

L'amore è una lama sottile - Novità Editoriale



E' in Uscita il 22 Settembre questo manuale che ci illustra le "Regole del gioco" per instaurare un sano dialogo di coppia. Questo attraverso l'analisi che l'autrice fa di numerosi esempi di vita insieme (nella buona e nella cattiva sorte).

Il disagio della coppia è una vera e propria patologia sociale. I suoi sintomi non sono facilmente riconoscibili perché si confondono con quelli di altre malattie.


Paola Pompei illustra qui le tematiche emotive e le problematiche psicologiche più comuni nelle coppie, analizza le dinamiche conflittuali più diffuse, spiega ai coniugi e ai fidanzati come agire per non incorrere negli errori più frequenti.


Esemplare per chiarezza e sistematicità, il manuale utilizza testimonianze di vita reale e propone approfondimenti di grande utilità ed efficacia, rivolti a coppie di ogni età.




Esiste un punto di non ritorno raggiunto il quale un rapporto di coppia muore, anche se si continua a rimanere l'uno accanto all'altro per tutta la vita.

Ci sono molti segnali di pericolo che avvertono che si sta per raggiungere quel punto, ma troppo spesso non li vediamo, non sappiamo riconoscerli o non vogliamo riconoscerli, perché affrontare le Malattie dell'Amore difficile e doloroso.

Affrontare la difficoltà e il dolore è però l'unico sistema che permette di entrare nel vivo dei problemi per affrontarli e risolverli.

La vita della coppia è come un albero con mille rami: la potatura di quelli secchi o stantii rende la pianta ancor più forte e sana, continuamente rinnovata nel suo vigore.
L'assenza di cure e di decisione invece, può far morire anche un grande albero, quando la Malattia sia diventata troppo diffusa.

Scoperto il "papà" dell'uomo













E' vissuto quasi 2 milioni di anni fa il più vicino antenato dell'uomo. Era un ominide, chiamato Australopitecus sediba, con una combinazione sorprendente di caratteri sia umani sia delle scimmie, che costringono a rivedere molte delle conoscenze sull'evoluzione del genere Homo.

Lo riporta con una serie di cinque articoli la prestigiosa rivista Science, dove si analizzano i dettagli di una serie di fossili, di cinque individui, scoperti in Sudafrica nel 2010 e datati con grande precisione a 1,997 milioni di anni fa.


Gli studiosi indicano con il termine ''ominidi'' i membri della grande famiglia che include uomini, scimmie moderne e gli antenati comuni. Il ''papà'' dell'uomo si chiama Australopitecus sediba, secondo la terminologia tecnica utilizzata in antropologia per indicare un genere di ominidi precedenti agli homo e che sta a significare scimmia del Sud, il termine Sediba ricorda invece il luogo del ritrovamento.


Dalla scoperta di questo gruppo di ominidi, avvenuta nell'agosto 2008 nel sito di Malapa (Sudafrica), sono stati portati alla luce
oltre 220 frammenti di ossa di almeno 5 individui di ominidi. I fossili sono stati ritrovati nell'area di un'antica grotta dove circa 2 milioni di anni fa questi antichi progenitori dell'uomo sono scivolati probabilmente a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro. Un rapido accumulo di sedimenti ha poi preservato i corpi nel tempo. Il grado di conservazione di alcuni resti e' eccellente e sono stati individuate piccole parti di materiale organico, probabilmente tessuti molli o pelle, che sono tuttora analizzati dagli esperti. Gli studi si sono concentrati in particolare su due individui, quelli in migliori condizioni: un piccolo di 10-13 anni e una femmina. Lo studio dell'anatomia di questi fossili ha portato una serie di nuovi dati che ha sorpreso i ricercatori. In particolare il cervello ha mostrato una conformazione che non rientra nei modelli ipotizzati finora e relativi alla transizione al genere Homo, mentre la struttura della mano appare molto diversa da quella delle scimmie e risulta avere tutte le caratteristiche adatte ad afferrare e manipolare oggetti. Gli arti inferiori presentano invece una combinazione tra quelle umane e quelle dei i primi ominidi.

I fossili rinvenuti sono datati
tra 1,97 e 1,98 milioni di anni fa, sulla base di una delle piu' accurate misurazioni mai fatte su resti di ominidi. La datazione di un fossile e' una questione molto complessa, in quanto si tratta generalmente di resti troppo antichi per poter utilizzare il noto metodo del radio-carbonio, che dimostra una grande precisione ma e' utilizzabile solo su campioni risalenti a meno di 50.000 anni. Le analisi di fossili piu' antichi non possono essere eseguite sul campione stesso, ma sui materiali che li circondano, e un primo studio aveva prodotto un margine di incertezza di circa 200.000 anni. Analisi piu' accurate condotte successivamente hanno ridotto il margine a 3.000 anni.


Articolo e foto by Ansa.it

Musica Giapponese a 432 HZ - 12 Girl Band


Risveglia l'istinto

Getta via tutti i pregiudizi: 
                         è una qualità di serie A.

Giudichiamo spesso l'istinto come una capacità inferiore, che ci accoumuna agli animali. Nelle cose che contano diamo fiducia solo al ragionamento. E se invece l'istinto fosse l'unica facoltà che ci permette di essere noi stessi?

Siamo abituati a ritenere che il ragionamento, i pensieri, la riflessione siano facoltà di serie A e l'istinto invece di serie B. Ma è semmai vero il contrario: l'istinto, infatti, è ciò che ci permette di essere noi stessi. Non dobbiamo sottovalutarci perchè dentro di noi esiste un enorme potenziale che aspetta solo di essre liberato. Siamo la miniera di noi stessi e non lo sappiamo! Non dimentichiamoci che l'uomo è sopravvissuto per millenni senza tecnologia e lo ha fatto grazie all'istinto, una sorta di bussola interna che permette di intuire cosa è meglio per noi e per la nostra realizzazione. E questo lo fa ogni giorno, se non glielo impediamo. L'istinto è il contrario del volersi dirigere: è affidarsi. Se non ti dirigi, se non pretendi di sapere cosa è giusto o sbagliato per te, sarà qualcos'altro a dirigerti, cioè il tuo nucleo, che sa cosa è meglio per il tuo sviluppo. L'istinto ti porta insomma a "svolgere la tua funzione", a crearti il tuo destino, ti conduce là dove devi andare.
Il tuo miglior amico.
Pensa ad esempio al migliore amico che avevi durante gli anni della tua infanzia: era il tuo alleato, il tuo socio. Un istinto infallibile l'aveva scelto per te, perchè era quello con cui stavi bene, l'amico che ti ci voleva. Allo stesso modo oggi l'istinto è "il socio" che ti guida sulla tua strada, per farti realizzare i tuoi sogni e trovare persone, occasioni, lavori e situazioni giusti per te.
Noi non sfruttiamo questo giacimento segreto di energia che possediamo perchè viviamo a un livello superficiale, imprigionati nella razionalità e nell'abitudine. Per fare sprigionare l'istinto dobbiamo invece affidarci alle azioni spontanee, che sono come delle trivelle che pescano in profondità il petrolio, come geyser naturali che erompono portandoci in alto con loro e spazzando via i detriti di una vita piatta e banale. Lasciamoci prendere per mano e vediamo dove l'istinto ci può portare! 


IL LUOGO COMUNE: ISTINTIVO = ROZZO

Secondo l'opinione comune la persona istintiva:

- Dice e fa tutto quello che le passa per la testa senza pensieri.
- Non sa controllarsi.
- E' sincera ma ingenua.
- E' passionale ma inaffidabile.
- Fa simpatia ma si complica la vita.
- Non ragiona.


E' proprio lui la tua parte saggia
Sia la natura sia il nostro corpo vivono e funzionano grazie alle azioni istintuali: la pianta mette i germogli altrimenti muore; se il cuore non pulsasse, noi cesseremmo di vivere. Perchè per l'anima dovrebbe essere diverso? Le azioni istintuali sviluppano la nostra trama: se le blocchiamo, blocchiamo la nostra fioritura. Se le snobbiamo, snobbiamo l'oro che è in noi. Chi sarebbe così folle da spingere a mano un auto con il serbatoio pieno anzichè saltare su, mettere in moto e partire? Eppure è proprio quello che facciamo quando non ci affidiamo alle azioni dell'istinto.


Azioni in cui ti specchi.  

 Mangiare quando abbiamo fame, bere quando abbiamo sete, addormentarci quando abbiamo sonno: queste sono le azioni istintuali più comuni. Ci sono poi tutte quelle azioni che ci vengono naturali e che ci danno un benessere immediato: per alcuni di noi guidare l'automobile, per altri impastare il pane o fare il bucato, per altri ancora cantare o correre o nuotare. Per ognuno ne esiste almeno una: non la si può consigliare, viende da sè. Ci snon infine le cosiddette scelte importanti, frutto dell'istinto e non dei ragionamenti o delle convenzioni, come rompere una storia o cominciarne un'altra al momento giusto.


La cosa giusta.
A che cosa servono queste azioni? Ogni azione istintuale è la migliore scelta possibile in una data situazione: arriva da sola e rappresenta la cosa giusta al momento giusto. E' necessaria ed essenziale: è l'unica cosa che va fatta in una certa circostanza. E' segreta, silenziosa e senza opinione. E' naturale, non associata allo sforzo individuale e porta la nostra unicità ad emergere: con l'azione istintuale, infatti, puntiamo a essere noi stessi.




tratto da Riza Psicosomatica

Il mio mondo oversize: PIFFO anch'io (rubo il titolo alla collega blogger...

Il mio mondo oversize: PIFFO anch'io (rubo il titolo alla collega blogger...: Chi PIFFA con me? Allora ecco la mappazza: P.I.F. significa “Pay It Forward” (tradotto significa un sogno per domani) Quest...

Reiki, il potere del trattamento a distanza

Reiki è una forma di cura energetica per imposizione delle mani, iniziata in Giappone. La maggior parte della gente conosce ed intende Reiki come forma di cura diretta, che tratta qualsiasi cosa, dallo stress al veloce recupero dopo interventi chirurgici. Lo si adotta sempre più frequentemente presso ospedali di tutto il mondo ed i programmi dei volontari Reiki vengono riconosciuti e suggeriti insieme alle terapie tradizionali dell'Occidente. Ma ciò di cui la gente non si rende ancora conto, il fatto del quale non è abbastanza convinta, è la capacità dei praticanti di Reiki, d'inviare Energia a chiunque nel mondo, ottenendo grandi risultati.
Reiki è considerato una forma d'energia spirituale, sebbene fisica e tangibile, nondimeno energia. Nella nostra società scientifica, stiamo appena cominciando a capire adesso, che Reiki è un'energia percepibile basata più che altro su forze vitali, piuttosto che altre specie d'energie intangibili o "magiche". Il concetto di radio e televisione e relative potenzialità prima del loro avvento, poteva esser rifiutato, creduto stravagante, o persino opera di stregoneria. Ma non appena furono accettate e capite le onde elettromagnetiche, esso perse tutte le caratteristiche negative e si radicò fermamente nella realtà scientifica.

Le proprietà dell'Argan

La popolazione berbera del Marocco Meridionale utilizza da millenni l’olio di Argan per le sue incredibili virtù cosmetiche ed alimentari. L’olio di Argan, o di Argane, viene estratto a freddo dai frutti della pianta di Argania Spinosa, un albero alto da 8 a 10 metri, in grado di vivere anche 150-200 anni in condizioni climatiche difficile.

Questa preziosa pianta cresce esclusivamente nella regione del Souss, un triangolo di deserto tra Marrakech, Agadir ed Essaouira affacciato sull’Oceano Atlantico. Essendo una specie in via di estinzione è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Sia per questo motivo sia per il fatto che per ottenerne un litro sono necessari i frutti di 6 alberi di Argania Spinosa e 16 ore di lavoro, l’olio di Argan è uno degli oli più rari e preziosi del mondo.

Il suo valore (circa €50 al litro) è dato anche dalle numerose proprietà in esso contenute e dalle applicazioni che se ne possono fare per la bellezza e per la salute di capelli e pelle. L’olio di Argan è, infatti, ricco di acidi insaturi e di Vitamina E (ripara le membrane cellulari dall’azione dannosa dei radicali liberi e svolge un effetto antiage) che lo rendono un alleato perfetto per idratare, nutrire e proteggere il corpo dalle aggressioni esterne. La Vitamina E presente nell’olio di Argan agisce da antiossidante ed è un coadiuvante nello sviluppo e nel mantenimento delle funzioni del sistema nervoso e di quello muscolare.

Da un punto di vista nutrizionale questo olio ricalca le caratteristiche del nostro olio d’oliva e grazie a tale somiglianza incorpora tutti i benefici propri del condimento tipico della dieta mediterranea.

L’olio di Argan è composta anche da altre sostanze attive importantissime come la Vitamina A, la Vitamina F, l’acido linoleico, l’acido linolenico, gli Omega 3 e gli Omega 6. Questi acidi grassi essenziali svolgono un’azione benefica nei disturbi reumatici e cardiovascolari, migliorano le capacità cerebrali e proteggono i tessuti connettivi. Se usato in modo costante, l’olio di Argan riattiva le funzioni vitali delle cellule, migliora il tono muscolare del viso, attenua la comparsa delle rughe, liscia la pelle, mimetizza le occhiaie e riduce l’irritabilità cutanea. Inoltre, questo olio meraviglioso non contiene sostanze che possono provocare allergie, come nichel, profumi, coloranti e conservanti (naturalmente se non ha subito modificazioni chimiche), e quindi è adatto a tutti.

L’Olio di Argan è utilissimo anche per le bruciature: aiuta il processo di guarigione delle bruciature ed allieva il rossore; psoriasi: l’olio elimina il prurito e riduce fino all’80% la desquamazione; favorisce la scomparsa delle piaghe.

In Europa l’uso prevalente è quello cosmetico, per la cura della pelle del viso, del corpo e dei capelli, per la sua spiccata azione nutriente, idratante, anti-aging. Questo olio è molto fluido e non untuoso, pertanto utile per prevenire e contrastare la senescenza della pelle del viso, del collo, del décolleté e di tutto il corpo; è indicato per capelli secchi, fini, sfibrati, privi di corpo e lucentezza, a cui dona morbidezza, elasticità e vigore.

Garantisce una valida azione anti-età, una protezione contro i radicali liberi e, con la maggiore ossigenazione che stimola a livello cellulare, è di valido aiuto contro il rilassamento cutaneo, dona alla pelle vitalità e tono, conferendole compattezza. Utile in caso di eczema, arrossamenti della pelle, piccole ustioni, labbra screpolate.

Il valore delle Vitamine

Scoperte nel 1911 dal medico polacco Kazimierz Funk, il quale estrasse per la prima volta dalla crusca una sostanza in grado di curare il beri beri, le vitamine sono nutrienti essenziali alla salute la cui regolare assunzione, tramite gli alimenti, può avere effetti importanti nella prevenzione di numerose malattie, tra cui varie forme di anemia, di disturbi del sistema nervoso, fino ad alcuni tipi di cancro.

Le vitamine sono un insieme molto eterogeneo di sostanze chimiche, normalmente necessarie in minime quantità per i fabbisogni dell’organismo, nel quale regolano una serie di reazioni metaboliche, spesso funzionando come coenzimi.

La carenza di vitamine, (definita ipovitaminosi quando la vitamina è presente in quantità insufficienti nell’organismo e avitaminosi nei casi, molto più rari, in cui è totalmente assente), ha sintomi specifici a seconda del tipo di vitamina e può causare diversi disturbi o malattie.
L’ipovitaminosi può dipendere da una insufficiente assunzione di vitamina con gli alimenti, da un aumentato fabbisogno, come avviene ad esempio in gravidanza, o dalla presenza di alterazioni intestinali che ne impediscono l’assorbimento, come nel caso di alcune patologie o di alcolismo cronico. Solitamente, la somministrazione di dosi di vitamina, tramite l’alimentazione o integratori specifici, è sufficiente a eliminare i sintomi.

Quali sono le vitamine e la loro funzione

Le vitamine si possono suddividere in due grandi gruppi:

idrosolubili: non accumulabili dall’organismo e quindi da assumere quotidianamente con l’alimentazione. Si tratta di tutte le vitamine del gruppo B, compreso l’acido folico, della vitamina H, PP e C.

liposolubili: vengono assorbite assieme ai grassi alimentari e accumulate nel fegato. La carenza si manifesta quindi in seguito a una mancata assunzione per tempi lunghi. Ne fanno parte la vitamina A, D, E e K.

 
Vitamine idrosolubili


- tiamina (B1): necessaria nel metabolismo dei carboidrati, favorisce lo stato generale di nutrizione dei tessuti nervosi. La carenza causa danni al sistema nervoso, deperimento generale e alcune condizioni specifiche come il beri beri, molto diffuso tra le popolazioni che si cibano principalmente a base di riso brillato, e la sindrome di Wernicke, una grave forma di stato confusionale.

Il suo fabbisogno, che è di almeno 0,8 mg al giorno (0,4 mg ogni 1000 kcal assunte) è appena coperto da un normale regime alimentare


- Riboflavina (B2): E' antiossidante e anticancerogena, facilita
l' eliminazione delle tossine; è importante per una crescita normale. Importante per lo stato di nutrizione della pelle e delle mucose, per avere capelli, unghie e pelle in buona salute.

Aiuta a trasformare il cibo in energia pronta.

La sua carenza è invece evidente nelle popolazioni povere, dove associata a un generale stato di sottonutrizione, causa alterazioni della pelle, lesioni alle mucose e al tubo digerente.

Una certa parte viene perduta con la cottura dei cibi. Il fabbisogno giornaliero è di 0,6 mg ogni 1000 kcal assunte.

 
- Acido pantotenico (B5): Vitamina importantissima nella protezione da una serie di condizioni patologiche, è molto diffusa in tutti gli alimenti sia animali che vegetali, soprattutto nel fegato, tuorlo d'uovo, legumi e lievito di birra. E' carente solo in stati di grave denutrizione, e il suo fabbisogno quotidiano è di 3-12 mg al giorno

- Piridossina (B6): Precursore di un enzima importante nel metabolismo dei composti azotati, la presenza della vitamina B6 influenza:

a)  l'efficienza nell'utilizzo delle proteine da parte dell'organismo;

b) la sintesi dell'emoglobina

c) il metabolismo dei carboidrati e dei lipidi

d) la produzione di anticorpi

e) il mantenimento in salute della pelle

 La carenza di B6 è piuttosto rara, e solitamente causa apatia e debolezza, e in qualche caso una forma di anemia ipocromica, dove i globuli rossi sono più chiari del solito.

 Il fabbisogno giornaliero è stimato in almeno 1,1 mg al giorno per le donne e 1,5 mg al giorno per gli uomini.



- Cobalamina (B12):    Si tratta di un gruppo di sostanze contenenti cobalto, coinvolte nel metabolismo degli acidi grassi, degli amminoacidi e degli acidi nucleici.

• è importante per il processo della crescita

• collabora al buon funzionamento del sistema nervoso

• è coinvolta nella produzione dei globuli rossi (componenti del sangue)

Coloro che seguono una dieta vegetariana molto rigorosa possono andare incontro a carenza.

La carenza di vitamina B12 può comportare:

• anomalie nella crescita

• anemia

• disturbi nervosi (depressione, sbalzi d' umore)

• perdita di memoria

è particolarmente delicata la fase di gravidanza, dove la carenza nella madre può avere effetti molto pericolosi per il nascituro.

La carenza però può derivare anche dall’assenza del fattore che ne facilita l’assorbimento a livello intestinale, con conseguenti disturbi a carico del sistema nervoso e della produzione delle cellule del sangue, fino a una forma di anemia definita ‘perniciosa’.

Il suo fabbisogno minimo giornaliero, normalmente coperto dalla dieta, è di almeno 2 mg al giorno.


- Acido folico (B9): E' particolarmente importante nella fase di formazione del feto, tanto che ormai è prassi farla assumere come integrazione alle donne in gravidanza: la somministrazione previene
l' insorgere di gravi disturbi nella crescita come danni al sistema nervoso, parto prematuro, anemia.


- Vitamina C o acido ascorbico: Oltre a partecipare a numerose reazioni metaboliche e alla biosintesi di collagene, di alcuni aminoacidi e ormoni, la vitamina C ha anche altre funzioni:

- aumenta le difese immunitarie aiutando l'organismo a difendersi dagli attacchi virali

-  è importante per la crescita in quanto rafforza ossa e denti

-  aiuta la cicatrizzazione delle ferite

- è coadiuvante contro le anemie perché migliora l' assorbimento del ferro

- neutralizza i radicali liberi

- funzione protettiva dello stomaco inibendo la sintesi di sostanze cancerogene

- sembra ormai accertato che essa è in grado di prevenire l' insorgere di tumori (in particolare quelli derivati dal fumo), di avere effetti positivi nei malati di AIDS, di difendere dagli effetti dell' inquinamento

- Ancora aperta è la discussione riguardo alla capacità della vitamina C di combattere il raffreddore: la cosa certa è che ne riduce i sintomi e ne abbrevia il decorso.


La sua carenza provoca una condizione definita scorbuto i cui primi sintomi sono apatia, anemia e inappetenza, poi sanguinamento delle gengive, caduta dei denti, dolori muscolari, fragilità dei capillari ed emorragie sottocutanee.

La vitamina viene facilmente deteriorata durante i trattamenti di conservazione e cottura, durante i lavaggi e viene danneggiata anche dall'ossigeno e dal calore.

Per assicurare un buon apporto di vitamina C è quindi necessario consumare frutta e verdura freschissime e crude o poco cotte. Il fabbisogno di vitamina C è di 60 mg al giorno (70 in gravidanza).



- Vitamina H o Biotina: La biotina partecipa alla sintesi di glucosio e di acidi grassi.

Essendo una vitamina molto presente negli alimenti e abbondantemente prodotta anche dalla flora intestinale, non è solitamente carente nell'organismo.

Il fabbisogno giornaliero è di 15-100 µg al giorno.


- Vitamina PP o Niacina: Prende parte alle reazioni della respirazione cellulare, della sintesi e demolizione di amminoacidi, acidi grassi e colesterolo.

La carenza di niacina causa la pellagra, una condizione molto diffusa nelle zone povere anche ddel nostro paese fino all'inizio del '900. Sintomi tipici della pellagra sono dermatiti, macchie e desquamazioni epidermiche, disturbi intestinali, diarrea, fino ad alterazioni neurologiche come demenza.
La niacina viene sintetizzata anche dall'organismo a partire dall'aminoacido triptofano.

Il fabbisogno giornaliero è di 6,6 mg per 1000 kcal assunte.

 
 
Vitamine liposolubili

 
Vitamina A o Retinolo: il retinolo e i suoi precursori, i carotenoidi, costituiscono uno dei fattori indispensabili per la vista, in quanto sono componenti della rodopsina, la sostanza sensibile alla luce presente sulla retina oculare. La carenza di retinolo comporta difetti alla vista che possono arrivare, nei casi più gravi, fino a completa cecità. La vitamina A però svolge anche un ruolo nel processo di differenziazione cellulare, ed è quindi molto importante per un corretto sviluppo dell’individuo, per la sua capacità di risposta immunitaria, per l’integrità del suo sistema di tessuti. Evidenze scientifiche indicano un ruolo della vitamina A come agente antitumorale. Una carenza di vitamina A quindi può provocare malformazioni fetali, difficoltà nel processo di sviluppo e crescita, sensibilità alle infezioni. Il retinolo è presente soprattutto negli alimenti animali, nel fegato, nel formaggio, nel burro, nelle uova e nel latte. Nei vegetali si trovano invece i carotenoidi, soprattutto nella frutta e verdura di colore arancione, giallo e rosso, come il pomodoro, la carota, le albicocche, l’anguria, i frutti di bosco. La vitamina A viene perduta in gran parte durante il processo di cottura. Essendo liposolubile, si accumula a livello del fegato, e può comportare, se assunta in eccesso, problemi di ipervitaminosi che possono causare anche danni permanenti a fegato e milza. Il fabbisogno giornaliero dunque è di 0,6-0,7 mg al giorno di retinolo, fino a 0,95 durante l’allattamento (1 mg di retinolo equivale a 6 mg di ?-carotene). E’ però consigliabile non assumere più di 9 mg al giorno di retinolo per gli uomini e di 7,5 per le donne.

Vitamina E o Tocoferolo: la vitamina E è un antiossidante che contribuisce al mantenimento dell’integrità cellulare. Si ossida e degrada facilmente alla luce e in presenza di calore, quindi durante il processo di cottura e quello di raffinazione dell’olio vegetale. E’ contenuta soprattutto in frutti oleosi, come le olive, il germe di grano, i semi. Una carenza di vitamina E, generalmente associata a una malnutrizione, comporta difetti generali dello sviluppo, compresi disturbi al sistema nervoso e al metabolismo generale. Il fabbisogno si aggira sugli 8 mg al giorno.

Vitamina D o Calciferolo: esistono due forme di vitamina D: l’’ergocalciferolo, assunto con il cibo, e il colecalciferolo sintetizzato dall’organismo. La vitamina D è un regolatore del metabolismo del calcio e favorisce dunque anche una corretta mineralizzazione dello scheletro. La maggior parte della vitamina D viene sintetizzata dall’organismo, per azione dei raggi del sole, a partire da derivati del colesterolo presenti nella pelle. La carenza di vitamina D comporta il rischio di rachitismo nei bambini, con conseguente deformazione delle ossa e arresto della crescita, e di osteomalacia negli adulti, una intensa forma di decalcificazione ossea. Un eccesso di vitamina D, al contrario, può causare calcificazioni diffuse negli organi, contrazioni e spasmi muscolari, vomito, diarrea. La normale esposizione ai raggi del sole è sufficiente a coprire il fabbisogno di vitamina D negli adulti, e va quindi assunta solo durante la fase di accrescimento e durante la gravidanza e l’allattamento. In questi casi l’assunzione dovrebbe essere di 10µg al giorno come integratore, vista la scarsa presenza di vitamina D negli alimenti, con l’eccezione dell’olio di fegato di merluzzo.

Vitamina K: la vitamina K svolge un ruolo importantissimo nel processo di coagulazione del sangue. Una carenza, che si verifica però raramente in seguito a malattie che impediscono l’assorbimento intestinale o a prolungati trattamenti antibiotici, comporta quindi emorragie. Il fabbisogno di vitamina K è di circa 60 µg al giorno, normalmente coperto dalla sintesi endogena a livello di flora intestinale. Fonti di vitamina K sono i vegetali, in particolare cavoli e spinaci, e il fegato.



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